sabato 19 aprile 2014

SEMPLICEMENTE AUGURI!!!!





UN AUGURIO PER TUTTI,CHE CI SIANO SERENITA' SALUTE,SOLE,SORPRESE GRADEVOLI E ..VINCA L'AMORE.

mercoledì 9 aprile 2014

Di LIBRI E DI CIBI..

Mi piacciono i libri,tutti,mi piace leggere,di tutto.
Generalmente li compro convinta dalle recensioni,dal passaparola,o per aver seguito presentazioni convincenti.
Molti,e per me sono i più amati,li scopro,girando per librerie,non necessariamente le più blasonate,anzi.
Spesso trovo volumi molto belli,ma non alla portata del mio portafogli,così mi
accontento di indugiare a guardarli,sfogliarli,carezzarli,quasi.
Qualche volta faccio delle eccezioni.Perché certi libri danno piacere anche solo a guardarli come quelli dove la fotografia quasi non ha bisogno del testo.
Per ora mi soffermo su alcuni libri di cucina,non di ricette, e dove le ricette,se ci sono,sembrano quasi una insignificante appendice,inserita in un contesto diverso,un momento particolare di vita,il ricordo di un viaggio, storie di provincia.



In altri, si parte dalla ricetta per raccontare anche attraverso la fotografia,la storia del cibo,dei sapori,delle tradizioni,degli uomini,degli ambienti particolari dove tutto nasce e si crea.



Di recente,su cortese suggerimento di un bloggher incontrato da poco in rete,ho
arricchito il mio scaffale con un piccolo gioiello:"TI MANGIO CON GLI OCCHI",di Ferdinando Scianna.

Il nome dell'autore rende benissimo il senso del titolo:si parla di cibo visto attraverso l'occhi speciale dell'obbiettivo del grande fotografo,e raccontato dallo stesso con piccole storie che arricchiscono la grande tradizione culinaria della Sicilia,che nei secoli ha attinto generosamente dalle tradizioni di popoli diversi che qui si sono fermati.

Il cibo racconta sempre la nostra storia attraverso il tempo ed i luoghi,e mai come adesso,con la globalizzazione che tende ad uniformare tutto,anche le abitudini alimentari,certi sapori,certi cibi diventano quasi identificativi delle nostre origini.

Alcune foto prelevate-male purtoppo -dai libri sopraelencati:



Lo "stratto":estratto di pomodoro molto ristretto, fatto asciugare,girato e rigirato,su assi inclinate e poi conservato ,sotto un filo d'olio.Immancabile per i profumati sughi della domenica e delle feste



Cus cus dolce al pistacchio.



Il "torrone gelato di campagna":colori forti ma sapore delicato.


mercoledì 12 marzo 2014

QUANDO NON.." SONO SOLO CANZONETTE"

ITALIA, UNA PAROLA APERTA

di Erri de Luca

Italia è una parola
aperta spalancata
come le sue coste
abbordata da mari e civiltà
venute dai quattro angoli del vento.

e no, non è uno stivale
da calzare
ma un braccio che si sporge
dall'attaccatura delle Alpi,
la Puglia e la Calabria
sono la mano aperta,
la Sicilia un fazzoletto
che saluta al vento.



nessuno potrà stendere
filo spinato in mare,
chiuderla in una
Svizzera del Sud
noi siamo Italia
una parola aperta

Confesso che mi piace Erri De Luca
leggo i suoi libri,lo ascolto non lo conoscevo come poeta-paroliere.


Testo Erri De Luca
canta Antonella Ruggeri

domenica 9 marzo 2014

SIMBOLI E MEMORIA

Lo so,ieri era la festa delle donne,ma con le notizie tragiche che sentiamo,con certe passerelle vecchie e stantie,affogate nei luoghi comuni,con inviti a festeggiare,pranzi,cene, spettacoli organizzanti un po ovunque,non ho proprio avuto il coraggio di scrivere niente.



Posto oggi questo bellissimo albero,per ricordare che prima di regalare i gradevoli suoi fiori,ha messo radici rami foglie,ha vissuto,spoglio e indifeso ,gli inverni,le bufere di vento e di pioggia,è rinato in primavera orgoglioso delle sue foglie dei suoi germogli,si è lasciato accarezzare dal sole,perché lo aiutasse a far germogliare i suoi fiori,ha indossato il vestito della festa per regalare con generosità bellezza profumo ed i suoi morbidi e delicati fiori.La mimosa è un albero,è un simbolo,non trovate che somiglia alle donne,le donne che mettono radici per crescere in consapevolezza e non soccombere?le donne che sopportano la durezza della vita per poi riprendere a vivere,altre stagioni,altre primavere,le donne che arricchiscono la loro vita per farne dono?Mi piacciono gli alberi,sono figlia della terra,mi piace sentirmi un po albero e come gli alberi, avere radici e memoria,per ricordare il significato della giornata dell'OTTO MARZO

martedì 18 febbraio 2014

FILTRO D'AMORE

19 FEBBRAIO


Come granelli di sabbia
Filtrati dal tempo paziente
Nella clessidra degli anni
Ho distillato i ricordi
Di una vita per due
Berrò da questa coppa
Il dolceamaro elisir
Per confermare il bisogno
Di non dimenticarti.




>

mercoledì 5 febbraio 2014

SE UN GIORNO DI FEBBRAIO......


Se un giorno di febbraio,hai ancora un po di febbre e il cielo ha le 50 e più sfumature di grigio,ed è anche il compleanno di uno dei tuoi ragazzi che puoi vedere solo e, almeno per fortuna,tramite Skipe e puoi parlarci,e chiedere cosa farà di particolare...
Se un giorno di febbraio ti viene un po di malinconia,e non riesci neanche a prendere un buon caffè che di solito aiuta,ma in questi giorni sembra veleno...
Se neanche leggere aiuta,ed hai voglia di rivedere per qualche momento,un film in bianco e nero che c'è solo nella tua testa,e poi ti affidi ai vecchi album di foto,quando ancora usavamo farle stamparle ingrandirle,impaginarle ,con qualche didascalia,a salvaguardia della memoria...
Oggi è' uno di quei giorni che....
I ricordi galoppano,torno indietro,anni,mi aiutano le foto,ed ancora la memoria. Dovrei ricordare fatti del più giovane dei due,è il suo compleanno,invece,come al solito l'altro ha il sopravvento.
E' stato sempre un po più prepotente,sempre con la sua voglia di mettersi in mostra,non importava come,con l'aria di “sono io il maggiore dei due,spetta a me!”
Sui sedici anni tramite il giornalino che leggeva inizia a corrispondere con altri ragazzi di tutta Italia.
Lettere cartoline telefonate foto,qualche occasionale incontro combinato se le città non erano lontane.
Quella volta a Milano..
Dovevamo tornare in Sicilia,ma aveva preso un appuntamento con una amichetta,per cui eravamo andati in stazione un po in anticipo.
Arriva il treno e lui sembrava sparito,eppure erano lì fino a qualche minuto prima.
Lo cerco,mi guardo in giro,mi avvicino al treno,pronta a salirvi ma intanto non lo vedo...
Continuo a guardare in giro,cerco,chiamo..niente. Non faccio in tempo a farlo cercare con l'altoparlante,le informazioni sempre incasinate,se ti serve qualcosa.
Lascio partire il treno,chiamo al telefono i miei,per riorganizzarmi.
Ma vuoi vedere che è partito da solo?Tramite la polizia ferroviaria chiamiamo la stazione di Bologna per avvisare:se è sul treno lo facciano scendere ed attendere l'arrivo del treno successivo che avrei preso.
A Bologna abbiamo degli amici,li contattiamo pregandoli di farsi trovare in stazione,nel caso ci fosse davvero su quel treno.
In stazione ci è arrivato,il fetentone.Si è preso la lavata di capo della polizia,intanto il nostro amico era arrivato pure lui. Con un giro di telefonate sono stata informata di tutto.Parzialmente tranquillizzata , mi apprestavo a partire col treno successivo.
Questo nostro amico gli ha fatto fare il giro turistico della città,ormai by night.
Ma il giovanotto,non pago,aveva ancora una richiesta specifica: una visita al Roxy Bar.
Credo che allora rappresentasse per i ragazzi,quelli di bee bop a lula,in particolare,il crocevia della musica di tendenza.. Ma c'era un po di confusione sulla identità del Bar della canzone e quello di Via Rizzoli,con lo stesso nome.
Ci passarono comunque ed a testimonianza si è portato una tazzina che per tempo ha conservato come una reliquia.


In trasmissione,ci andrà comunque dopo alcuni anni con un gruppo di amici:avevano creato il loro club siciliano di Be Bop A Lula,il giornale musicale di quegli anni,oltre che un felice programma televisivo,mattatore Red Ronni,se non sbaglio.

Il tempo passa,per i giovani la vita ha un altro passo,mentre io,come forse altre mamme,continuo ostinatamente a conservare anche i loro ricordi.
La preoccupazione,la paura la stanchezza che mi ero presa in stazione, non mi permisero idee di punizioni,rimproveri od altro.
Avevamo ancora chilometri da macinare,prima di arrivare a casa e la notte benevola passò sopra la sua mascherina di buio per conciliare un sonno quasi impossibile.
Meno probabile che riesca a dormire questa notte....

sabato 18 gennaio 2014

ANCORA UN ROMANZO DALLA -E NELLA-RETE


Ho da poco finito di leggere l'ultimo romanzo di Annunziata Scarponi.
Dico l'ultimo, ma immagino abbia già qualcosa di nuovo in gestazione.
Perché scrivere è la sua grande passione.
Anche se di passioni ne ha parecchie, bravissima creatrice di gioielli, raffinata pittrice di “illusioni” con i suoi bellissimi ” trompe l'oeil” .

Torno al Romanzo:

UN ELEFANTE SUL CUORE edito da Centro Studi Tindari Patti
E' una bella e romantica storia scritta con cura e con una buona dose di ironia,nel delineare i personaggi.
E' ambientata a Roma, città che l'autrice conosce bene, perché ci vive e nel mondo della moda, e anche in questo mondo l'autrice dimostra di muoversi con disinvoltura e buona conoscenza.
Meno disinvolti e preparati sembrano, al contrario i principali protagonisti, sempre alle prese con continui battibecchi, con fraintendimenti, ridicole prese di posizioni, e contrapposizioni ,di stile di vita ,di abitudini, di gusti.
La bellezza della città, con i suoi mille volti, le sue mille sfaccettature, con i suoi tramonti complici e ruffiani, non basta a migliorare i rapporti anche solo di lavoro, fra i due, una Lei sempre pronta alla polemica su tutto, anche se apparentemente tranquilla e quasi remissiva e accondiscendente e un Lui che vuole avere sempre l'ultima parola, e trova tutto goffo e superficiale.
Proseguendo nella lettura si intuisce, però, che tutte queste schermaglie, qualche volta innocue ,altre quasi violente, non sono che prese di distanza da reciproci sentimenti di affetto e di vera attrazione, come voler allontanare una tempesta di vento soffiandoci sopra, o spegnere un fuoco alimentandone la brace che cova sotto la cenere.
Come per i romanzi precedenti (Il girasole nero. Per non morire, Cuori di vetro, ed altri)
Annunziata cerca l'ambientazione delle storie con cura e precisione dei particolari, dando prova di professionalità là dove necessitano conoscenze specifiche dei mondi e delle peculiarità entro i quali far muovere i personaggi.
Succede anche in questa sua ultima-per ora-creatura.
E poiché l'autrice è una inguaribile romantica, le sue storie, belle, lineari, pulite, hanno sempre un lieto fine, anche se questo non esclude tensioni, drammi intimi, colpi bassi, cose che la vita, quella vera, riserva a tutti.