mercoledì 5 febbraio 2014

SE UN GIORNO DI FEBBRAIO......


Se un giorno di febbraio,hai ancora un po di febbre e il cielo ha le 50 e più sfumature di grigio,ed è anche il compleanno di uno dei tuoi ragazzi che puoi vedere solo e, almeno per fortuna,tramite Skipe e puoi parlarci,e chiedere cosa farà di particolare...
Se un giorno di febbraio ti viene un po di malinconia,e non riesci neanche a prendere un buon caffè che di solito aiuta,ma in questi giorni sembra veleno...
Se neanche leggere aiuta,ed hai voglia di rivedere per qualche momento,un film in bianco e nero che c'è solo nella tua testa,e poi ti affidi ai vecchi album di foto,quando ancora usavamo farle stamparle ingrandirle,impaginarle ,con qualche didascalia,a salvaguardia della memoria...
Oggi è' uno di quei giorni che....
I ricordi galoppano,torno indietro,anni,mi aiutano le foto,ed ancora la memoria. Dovrei ricordare fatti del più giovane dei due,è il suo compleanno,invece,come al solito l'altro ha il sopravvento.
E' stato sempre un po più prepotente,sempre con la sua voglia di mettersi in mostra,non importava come,con l'aria di “sono io il maggiore dei due,spetta a me!”
Sui sedici anni tramite il giornalino che leggeva inizia a corrispondere con altri ragazzi di tutta Italia.
Lettere cartoline telefonate foto,qualche occasionale incontro combinato se le città non erano lontane.
Quella volta a Milano..
Dovevamo tornare in Sicilia,ma aveva preso un appuntamento con una amichetta,per cui eravamo andati in stazione un po in anticipo.
Arriva il treno e lui sembrava sparito,eppure erano lì fino a qualche minuto prima.
Lo cerco,mi guardo in giro,mi avvicino al treno,pronta a salirvi ma intanto non lo vedo...
Continuo a guardare in giro,cerco,chiamo..niente. Non faccio in tempo a farlo cercare con l'altoparlante,le informazioni sempre incasinate,se ti serve qualcosa.
Lascio partire il treno,chiamo al telefono i miei,per riorganizzarmi.
Ma vuoi vedere che è partito da solo?Tramite la polizia ferroviaria chiamiamo la stazione di Bologna per avvisare:se è sul treno lo facciano scendere ed attendere l'arrivo del treno successivo che avrei preso.
A Bologna abbiamo degli amici,li contattiamo pregandoli di farsi trovare in stazione,nel caso ci fosse davvero su quel treno.
In stazione ci è arrivato,il fetentone.Si è preso la lavata di capo della polizia,intanto il nostro amico era arrivato pure lui. Con un giro di telefonate sono stata informata di tutto.Parzialmente tranquillizzata , mi apprestavo a partire col treno successivo.
Questo nostro amico gli ha fatto fare il giro turistico della città,ormai by night.
Ma il giovanotto,non pago,aveva ancora una richiesta specifica: una visita al Roxy Bar.
Credo che allora rappresentasse per i ragazzi,quelli di bee bop a lula,in particolare,il crocevia della musica di tendenza.. Ma c'era un po di confusione sulla identità del Bar della canzone e quello di Via Rizzoli,con lo stesso nome.
Ci passarono comunque ed a testimonianza si è portato una tazzina che per tempo ha conservato come una reliquia.


In trasmissione,ci andrà comunque dopo alcuni anni con un gruppo di amici:avevano creato il loro club siciliano di Be Bop A Lula,il giornale musicale di quegli anni,oltre che un felice programma televisivo,mattatore Red Ronni,se non sbaglio.

Il tempo passa,per i giovani la vita ha un altro passo,mentre io,come forse altre mamme,continuo ostinatamente a conservare anche i loro ricordi.
La preoccupazione,la paura la stanchezza che mi ero presa in stazione, non mi permisero idee di punizioni,rimproveri od altro.
Avevamo ancora chilometri da macinare,prima di arrivare a casa e la notte benevola passò sopra la sua mascherina di buio per conciliare un sonno quasi impossibile.
Meno probabile che riesca a dormire questa notte....

28 commenti:

Paola ha detto...

Cara Chicchina, sono qui con te e mi dispiace che sei ammalata e anche un po' triste....intanto auguri al tuo ragazzo!. spero, ti rimetta al più presto. Certo che il tempo non ci aiuta per niente.
Mi è piaciuto sentirti raccontare di momenti del passato....immaginavo perfettamente tutta l'angoscia e l'agitazione.....questi nostri, cari figli....quanti pensieri !!!!
Mah....anche questo è la vita. Pensiamo che ci danno anche gioie e andiamo avanti. Un abbraccio con affetto

il monticiano ha detto...

Una vera tenera mamma.
Posso soltanto immaginare la tua preoccupazione per la marachella del monello , anzi, non hai perduto la calma. Hai fatto tutte le mosse giuste.
Grazie Chicchina per questo post di vita vissuta.
Un salutone,
aldo.

UIFPW08 ha detto...

Bei ricordi non v'è dubbio. Prende un caffè al Roxy Bar non ha prezzo.
Grazie della visita Chicchina
Maurizio

Nella Crosiglia ha detto...

Che dolcezza che tenerezza questo post Chicchina mia..
Questi straordinari ricordi in bianco e nero, diventano colorati come l'arcoblaeno...
Quanto amore e che bella mamma che sei...
Tutto il mio affetto, doce amica mia!

cristiana2011-2 ha detto...

Gioie e soddisfazione. E anche ansie e proccupazioni e a volte si ha nostalgia anche di queste.
Cristiana

chicchina ha detto...

Paola cara,da mamme a mamme,i fili si intrecciano, anche sui ricordi
Ed anche questa è vita,dici bene,fa crescere loro,fra una storia e l'altra e cresciamo anche noi,imparando anche a sopravvivere..
Sto un po meglio,ma ancora non esco.

chicchina ha detto...

Aldo spesso la paura è anche buona consigliera:fermarsi un attimo a pensare è servito.Benedetti i telefonini,se ci fossero stati anche allora....
ciao caro amico

chicchina ha detto...

Maurizio,un caffè amaro,in quel caso,ma poi resta solo il ricordo di una piccola disavventura .Ciao e grazie anche a te.

chicchina ha detto...

Grazie Nella per le belle parole.Quando tutto passa restano solo ricordi a puntellare una vita accanto a loro,anche se ne hanno fatte di..biricchinate.Si cresce insieme,anche così.Un abbraccio,prudente,perchè sono ancora con l'influenza..

chicchina ha detto...

Vero,Cristiana,adesso c'è solo la nostalgia,anche se restiamo mamme,con le nostre paure e le nostre,inutili,raccomandazioni.
Grazie per la tua presenza.

Costantino ha detto...

Quanta tenerezza in questi ricordi,che nessuno, neppure i tempo, potrà cancellare.
Un saluto, ed un po'di invidia per chi, lì nella stupenda Sicilia, non vive gli uggiosi inverni piemontesi.

nina ha detto...

A distanza di anni e rievocate da vecchie foto, anche le avventure che hanno provocato spavento e ansia diventano preziose e ci riportano a quando avevamo i nostri figli più piccoli e più vicini a noi.
Un abbraccio, cara Chicchina, e mi raccomando rimettiti in fretta che la primavera è alle porte!

chicchina ha detto...

Costantino,anche qui ci sono giornate un po grigie,però durano poco.oggi siamo passati fa un nubifragio alle 8,al sole da 20° e al nuvoloso..
In questi casi un po aiutano anche i bei ricordi.Ciao

chicchina ha detto...

Credo che da mamme ci siamo passate tutte,per fortuna poi restano i ricordi belli ed essenziali.ce la metto tutta,ma da 15 gg.sono tappata in casa..Verrà primavera,prima o poi.
Grazie Nina

Nou ha detto...

L'influenza stagionale ha attraversato tutta l'Italia. Si spera che ci abbandoni e ci lasci più forti di prima. E anche il cielo grigio e piovoso, speriamo, ma forse dobbiamo ancora pazientare.
Il tuo ricordare in un giorno di febbraio è molto avvincente e, come mamma, comprendo le apprensioni.
Un abbraccio e auguroni.
Nou

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Teneri ricordi in questo post.
Saluti a presto.

nucci massimo ha detto...

Ho idea che tutti abbiamo perso un figlio da qualche parte, a Rimini gli altoparlanti non fanno altro che mandare messaggi di figli persi per tutta la stagione.
Sono momenti terribili, ne pensi di tutte, poi quando li ritrovi li ammazzeresti e allora ti dici che va bene così li abbracci e si scorda tutto...quasi tutto.

chicchina ha detto...

Grazie Nou,il peggio è passato ma mi ha messa proprio a tappeto!Quanto ai ricordi,finite le apprensioni del momento,a raccontare sembrano quasi belle favole.
Un abbraccio anche a te.

chicchina ha detto...

Grazie Cavaliere,quando ricordiamo ci pare tutto più bello..

chicchina ha detto...

Hai ragione,Massimo,dopo tanta preoccupazione,una volta superata la paura che vuoi fare? 'scordammoci o passato'con la promessa di qualche scappellotto,dopo,ma dopo quando?.Grazie per il tuo passaggio.

wolfghost ha detto...

Che ricordi però, eh!? Alla fine, nel bene e nel male, è di questi che ci ricordiamo! :-)

www.wolfghost.com

Tiziano ha detto...

Ciao chicchina a volte fa bene ricordare il passato ci aiuta a vivere il presente, certo che era vivace tuo figlio ma chi non e vivace a diciassette anni forse noi non avevamo il treno da prendere ma la vivacità certo non ci mancava,
auguri per una pronta guarigione fra poco sarà primavera e i fiori di pesco guariscono tanti mali
ciao un caro saluto
Tiziano.

Paola ha detto...

Chicchina sei proprio una mamma tenera... e capisco la tua tristezza... quando giunge un compleanno, una festività e i figli sono lontani per poterli stringere a se... e ovviamente raffiorano i ricordi sempre con un sorriso sulle labbra...
Ciao Chicchina riprenditi dal malessere un abbraccio!!!

Bl4cKCrOw ha detto...

Dolci memorie le tue, Chicchina... A volte noi figli siamo così distratti da non riuscire a cogliere le comprensibili paure di una madre.
E' stato piacevole leggerti. Il tuo post ha il sapore genuino della vita...
A presto

chicchina ha detto...

Wolfgost,è vero,accantoniamo i ricordi,perchè qualche volta aiutano a continuare.

chicchina ha detto...

Grazie Tiziano,va già un po meglio.Certo la vivacità dei diciassette anni,ma anche dopo nel mio caso,è giustificata,ma quanti batticuori!!
Ho letto delle cose bellissime da te e devo ripassare..
Ciao

chicchina ha detto...

Paola,dolci le tue parole,fanno bene davvero.specialmente in certi momenti.Siamo mamme ma non padroni della vita dei figli che devono camminare e scegliere da soli,anche se a volte fa male.
Un abbraccio anche a te.

chicchina ha detto...

Ti ringrazio Gianpaolo,è che da figli si pensa diversamente,poi diventiamo mamme ,e padri,e le cose cambiano,con le responsabilità le apprensioni,le paure..con la vita insomma.